“La stagione venatoria contro i verdi è sempre aperta!”

I Verdi sono impegnati da qualche mese a livello nazionale (ma in provincia di Taranto da molto prima) nella creazione di un polo progressista, che possa risultare vincente nella prossima competizione elettorale. E’ un TENTATIVO che stanno compiendo con le armi della POLITICA, cioè ponendo sul tavolo delle proposte programmatiche molto “pesanti”, come una nuova politica energetica, il contrasto ai cambiamenti climatici, lo stop al consumo di suolo, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la strategia “rifiuti zero”, la green economy. Non è detto che le proposte saranno accettate e che il tentativo vada a buon fine, ma i Verdi hanno sentito l’obbligo MORALE di provarci, stante la drammatica situazione dell’ambiente nel nostro paese.
Questa presa di posizione ha scatenato le reazioni dei nostri detrattori, i quali, nel vuoto di idee e di proposte che caratterizza ormai la politica italiana, i punti programmatici non li hanno neanche letti o, se li hanno letti, non vogliono o non sanno discuterne. Hanno letto nel comunicato dei Verdi la sigla PD e tanto è bastato a scatenare la lapidazione. Perché ora nel dibattito politico conta la purezza del sangue, “la limpieza de sangre “, non i problemi del paese e le proposte per risolverli. E, guarda un po’, tutti si sentono più limpidi dei Verdi.
Quelli che nel PD ci hanno sguazzato sino a ieri. Quelli che ci sono entrati l’altro giorno, sperando in gratificazioni e prebende ed oggi ne escono scandalizzati. Quelli che hanno votato i decreti salva-Ilva ed oggi si ergono a difensori di Taranto. Quelli che si prostrano davanti all’altare della coerenza e hanno cambiato casacca dieci volte. Quelli che predicano agli altri la purezza, ma la dimenticano quando si fanno foraggiare dal PD al governo della Regione. Quelli che fino a ieri erano a tavola con il potente di turno ed ora consigliano agli altri il digiuno. Quelli che si son fatti finanziare le campagne elettorali dai Riva. Quelli che dicono che gli accordi con Renzi si fanno dopo, come se facesse chissà quale differenza. Quelli che credono che basti piantare un alberello in una aiuola per salvare il pianeta. Quelli che non si sono mai pronunciati su nulla, non hanno mai preso una posizione, standosene tranquilli a casa propria, ed ora vogliono insegnare agli altri come si conducono le battaglie. Quelli che si pavoneggiano in divisa da pompiere, ma guardano la casa bruciare senza mettere mano a un secchio. Quelli che una proposta che è una non sono neppure in grado di formularla. Quelli che in questi anni in parlamento hanno già votato insieme al PD.
Tutti costoro si sentono più “duri e puri” dei Verdi e autorizzati a sparare a zero su di loro, perché in realtà guardano alla competizione elettorale come ad una occasione per consumare vendette o schiacciare gli avversari, a prescindere dal prezzo che il Paese ne pagherà . O forse sperano che quando al governo del Paese ci saranno lobbisti, collusi con la mafia, razzisti, secessionisti, qualunquisti, non si cementifichera’ più il territorio, si metteranno in sicurezza colline e fiumi, non si seppelliranno più rifiuti tossici in ogni dove? Sia chiaro, se vogliamo dirla in soldoni: Renzi stramerita di perdere. Il fatto è che per noi Berlusconi, Salvini, Grillo non meritano di vincere.
Federazione dei Verdi per la Provincia di Taranto

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